Copertina IL GIOVANE STREHLERIn questa sua opera edita da Lampi di Stampa e che contiene un intervento di Stella Casiraghi, Clarissa Egle Mambrini ripercorre un periodo umano e professionale poco conosciuto del grande regista triestino di nascita e milanese di adozione. Grazie un’attenta documentazione bibliografica, ma anche attraverso locandine, dibattiti, cronache e testimonianze di grandi del teatro, come Gianrico Tedeschi, l’autrice ci conduce alle origini del teatro di Strehler, ai suoi inizi come regista a Novara, analizzando anche la vita culturale di questa città e di Milano.
Il libro, pubblicato nel 2013, ha dato vita anche a una mostra fotografica itinerante, che si è tenuta finora a Novara a dicembre dello scorso anno per il ventennale della scomparsa di Strehler, a Milano al Teatro Carcano tra febbraio e marzo 2018 e ad Aosta, in versione ridotta, al Ristorante Intrecci per il Circolo Valdostano della Stampa da marzo fino a venerdì 4 maggio.
La mostra è costituita da pannelli con riproduzioni di foto e documenti d’epoca, la maggior parte dei quali contenuti nel libro, con qualche chicca non pubblicata.
Abbiamo incontrato Clarissa Egle Mambrini nello splendido scenario del Teatro Carcano, che ringraziamo per aver ospitato la nostra intervista.

Clarissa Egle Mambrini, novarese, classe 1984, ha pubblicato “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano” (Lampi di stampa) nel 2013 dopo circa un anno e mezzo di lavoro.
Attualmente è referente dell’Ufficio Scuole del Teatro Carcano di Milano e Cultore della materia in Storia del cinema italiano all’Università Cattolica, dove si è laureata con lode in Lettere moderne ad indirizzo artistico.
Ha al suo attivo anche altri saggi di cinema e teatro pubblicati dalla EOS Editrice. In passato ha collaborato a Novara con l’Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito e la Fondazione Teatro Coccia e a Milano con il Teatro Libero e con la rassegna “Palco Off”.

 

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