E’ in scena al Pacta Salone in prima assoluta fino al 19 maggio, La commedia della vanità, composta fra il 1933 e il 1934 dallo scrittore bulgaro Elias Canetti, premio Nobel per la Letteratura nel 1981.
Lo spettacolo è una produzione PACTA . dei Teatri con il contributo di NEXT – Regione Lombardia e la regia di Annig Raimondi. Si tratta un’abnorme parabola della morte, del potere, della massa, del delirio, un testo distopico, un’opera di avvertimento che si basa su tendenze e pericoli percepiti nella società attuale, spostando però l’interesse su un’epoca e un luogo distanti. Il governo totalitario del Paese stabilisce per legge che la vanità debba essere bandita e che pertanto ogni strumento atto a tenerla in vita vada distrutto. “Un tema di grande attualità, – spiega la regista Annig Raimondi – in un’epoca di inflazione di
immagini. Tuttavia, la proibizione otterrà l’effetto opposto per il fascino del proibito (per esempio le case di tolleranza dell’immagine dove i fruitori saranno disposti a pagare per poter avere la possibilità di contemplarsi). E’ uno spettacolo sulla demònia del Novecento e della vita, sull’incognito come segno diabolico”.
La regia ha coinvolto per il terzo anno consecutivo il Progetto riabilitativo e innovativo RI –COSTRUZIONE, voluto 12 anni fa dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST di Lodi, Ospedale Maggiore di Lodi, Soc. Coop. Soc. Mosaico Servizi e finanziato da Regione Lombardia. Un progetto che, ricreando percorsi lavorativi possibili che utilizzino le capacità ideative di soggetti cosiddetti ‘altri’, ha contribuito a creare e costruire in modo assolutamente originale una particolarissima sezione degli oggetti scenici utilizzati nell’allestimento dello spettacolo.

03mag(mag 3)20:4519(mag 19)17:30La commedia della vanitàPacta Salone