E’ in scena alla Sala Fassbinder del Teatro dell’Elfo dal 3 al 5 giugno A volo d’angelo, con Michelangelo Canzi, testo e regia di Federica Cottini.
Lo spettacolo, vincitore di FringeMI 2025, snocciola i ricordi della guerra nei Balcani attraverso i racconti di una guida insolita Crazy Bosnian guy, che negli anni Novanta era un ventenne. La guerra di allora non può che parlarci della guerra di oggi, portandoci a riflettere sulla sitazione geopolitica attuale.
“Con questo lavoro – spiega Federica Cottini – vogliamo indagare il tema della memoria. Di una storia recente, avvenuta a pochi passi da noi, iniziamo già a sapere molto poco”
Il protagonista ci accompagna per le strade della sua città, Mostar, nel sud della Bosnia Erzegovina.
Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. La guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell’avvento di governi instabili, del sentimento jugonostalgico. E della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’.


