Les Moustaches al Menotti

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Dal 21 al 26 aprile 2026, presso il Teatro Menotti di Milano, la compagnia Les Moustaches, presenta la trilogia di spettacoli “I cuori battono nelle uova”, “La fame – la parabola dell’uomo che fece tutto per amore” e “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”.

Les Moustaches porteranno al pubblico milanese un percorso che attraversa il loro repertorio, caratterizzato da una poetica raffinata, uno sguardo lucido e feroce sul presente e un linguaggio fortemente contemporaneo.

Il primo spettacolo I cuori battono nelle uova sarà in scena dal 21 al 22 aprile. Le uova del titolo sono le pance – «tanto forti quanto fragili» come sottolinea l’autore Alberto Fumagalli – di tre giovani donne incinte. Il disegno del domani dei propri figli condizionerà il comportamento delle tre donne che, mosse da un amore cieco, si spingeranno in azioni, paure e dinamiche nascoste nel più buio cassetto dell’animo umano. Lo spettacolo ha vinto il bando Next di Regione Lombardia.

La fame – la parabola dell’uomo che fece tutto per amore, sarà in scena il 23 e il 24 aprile, per la prima volta a Milano, racconta di Sagrestano e Virtuosa, intensi, amorali e allegorici, antieroi di una nuova parabola tanto immaginaria quanto reale, apparentemente lontana, tremendamente contemporanea. La fame non appartiene solo ai due protagonisti della storia, ma è quella di tutti – “bisognosi non soltanto di pane ma di vita e di speranza”.

La rassegna si chiude con La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza, in programma il 25 e 26 aprile. Lo spettacolo ha ricevuto moltissimi premi, tra cui Premio della Critica, Miglior Spettacolo e Premio Fersen per l’innovazione al Roma Fringe Festival 2020; finalista Direction Under 30 2020 e In Box 2021. Merito di una scrittura ispirata, attraverso cui il drammaturgo Alberto Fumagalli tasta il basso (una complicata esistenza famigliare, ai margini della società), con slanci di vera poesia. La quotidianità ottusa e patriarcale di una famiglia contadina è regolata dal susseguirsi delle stagioni. Ma anche dalla progressiva voglia di emancipazione del secondogenito Ciccio, sognatore malgrado tutto. Non fosse altro per il suo desiderio di diventare ballerino (con tanto di tutù rosa, che alimenta il pregiudizio), nonostante la stazza imponente.

 

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